Museo a cielo aperto: Calabria al femminile
Comune di Zambrone
Il Museo a cielo aperto è dedicato alle donne che hanno fatto la storia della nostra terra, 18 statue, 23 donne straordinarie, provenienti da ogni epoca della Calabria, dalla Magna Grecia ad oggi, e che della Calabria hanno rappresentato il coraggio, il sacrifico, il progresso.
Ogni statua è un viaggio nel tempo, un ponte tra epoche e culture diverse.
Ogni figura immortalata in queste statue riflette l’anima calabrese, forte e resiliente, capace di piegarsi solo per rialzarsi più salda. É una promessa di un futuro in cui la voce femminile risuona forte e chiara, un futuro che si costruisce sulle fondamenta di sacrifici e speranze, sulla fatica e sull’amore.
La Calabria è una terra ricca di storie e figure illustri con contributi straordinari in molti campi, dalla filosofia alla scienza, dalla letteratura alla storia, e il ruolo delle donne, per troppo tempo ignorato, meritava di essere raccontato. Già nel 1988 l’amministrazione comunale aveva dedicato alla figura femminile la piazza più importante di Zambrone, intitolata “Piazza 8 marzo”.
Le sculture sono realizzate dall’Artista Antonio La Gamba in acciaio corten, lega metallica resistente agli agenti atmosferici e al passare del tempo e alcune di esse sono arricchite da altri materiali quali bronzo, ottone e ferro che donano bellezza e solidità.
I personaggi rappresentati
Nosside
La poetessa della Magna Grecia, conosciuta per il suo impegno nel raccontare l’universo femminile, soprannominata “Voce di Donna”.
Brettia
L’indomita combattente, con coraggio e intelligenza guidò il suo popolo in una grande battaglia contro i Lucani riportando la pace nella sua terra.
Santa Theodora
Donna saggia e buona, dedicò la sua vita agli altri. Fondò un monastero dove accogliere ragazze e famiglie in difficoltà.
Giuditta d’Evreux
Coriacea condottiera, donna coraggiosa e forte. Sposò Ruggero I, Gran conte di Calabria e combatté al suo fianco. Un esempio di grande donna dietro un grande uomo.
Cusina de Pastino
Ebrea di incredibile tenacia e passione, tra le prime donne calabresi a praticare la medicina e la chirurgia
Enrichetta Ruffo di Calabria
Un’anticonformista tenace e delicata, nobildonna coraggiosa che seguì il suo cuore sposando l’uomo che amava e non quello promesso. Madre e moglie devota, donna che navigò le acque difficili della politica senza mai dimenticare la sua dignità.
Diana Recco
La cavallerizza impavida di Monteleone (oggi Vibo Valentia). Vendicò la morte di suo padre e fratello il giorno delle nozze della figlia del crudele Giovanni del Tufo uccidendolo. La leggenda dice che il suo spirito cavalchi ancora nel cortile del castello di Vibo.
Cecilia Faragò
L’ultima donna processata per stregoneria, simbolo di vittoria delle donne nella lotta per la loro emancipazione.
Il polittico
Racconta le storie di coraggio e resistenza dedicato a D. Maria Antonietta Lucifero vissuta durante la Rivoluzione Napoletana del 1799, schiaffeggiò un brigante dopo aver catturato la sua famiglia – Eloisa Frugiuele donna che lottò per l’unità d’Italia – Giuseppina Amarelli prima grande imprenditrice calabrese, divenne famosa in tutto il mondo per la produzione della liquirizia – Bruzia Crispina Presente, donna accusata ingiustamente di tradimento e mandata in esilio, è raffigurata solo sagomata per ricordare tutte le vittime di violenza.
Carmela Borelli
Una madre coraggiosa, l’amore infinito di una madre che sacrificò la sua vita per proteggere e salvare i suoi 2 figli dal gelo.
Ada Furgiuele e Irma Scrugli
Due donne che hanno lavorato insieme dedicando la loro vita ad aiutare e dare speranza agli ammalati e ai poveri. Ada, fondò la “Casa di Carità“ di Vibo Valentia per le persone con disabilità.
Virginia Cundari
Una delle prime donne a ricoprire il ruolo di sindaco. Realizzò scuole e corsi di alfabetizzazione per i lavoratori, creò strade, eliminò le tasse e creò i buoni pasto per i bisognosi
Giuditta Levato
Figura determinata che lottò per i diritti dei contadini e la loro emancipazione. Morì col suo bimbo in grembo per salvare il raccolto dei suoi compaesani.
Gianna Maria Canale
Attrice affascinante dal carattere forte. Vinse Miss Calabria nel 1947 e divenne un’attrice famosa in Italia e all’estero. A causa di un incidente che le causò una paresi facciale si allontanò dai riflettori.
Natuzza Evolo
La mistica, a soli 14 anni iniziò ad avere le prime apparizioni. Durante il periodo pasquale si manifestavano su di lei le stigmate, momenti di grande sofferenza. Era inoltre capace inoltre di essere in due posti allo stesso tempo. Divenne una guida per le persone che cercavano conforto e speranza. Negli anni molte furono le testimonianze di guarigioni e miracoli.
Mia Martini
Voce unica e indimenticabile, simbolo del talento calabrese in tutti il mondo.
La contadina zambronese
La forza delle donne, ancorate ad un ruolo subordinato di donna di casa e di cura della famiglia, ma che hanno saputo affrontare le difficoltà con coraggio, sacrificio e amore per la propria terra.
Donna tra presente e futuro
In un’epoca dominata dalla tecnologia, dove sfuma la percezione del reale, le donne non devono smarrire la propria essenza. Oggi e nel futuro le donne continueranno a fare cose straordinarie con coraggio e passione, sapranno costruire un mondo migliore dove la loro forza e intelligenza saranno riconosciute.
23 donne che hanno fatto la storia della nostra terra, ogni statua è un ponte tra epoche e culture diverse
Come arrivare
IN AUTO
Il Museo si trova proprio al centro del Borgo di Zambrone, a 200 metri sul livello del mare, sulla strada provinciale SP84 che collega la marina con l'entroterra. Si raggiunge di norma dalla costa tramite la SP522 che unisce Pizzo a Tropea, uscendo in direzione Zambrone Superiore.
Info e servizi

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