Le pitte pie sono un dolce pasquale tipico del Vibonese con varianti da paese a paese e da famiglia a famiglia.
Il significato etimologico è “pitta ripiena”, quello religioso invece si riferisce alle pie donne che hanno accompagnato Gesù alla croce.
Le pitte pie simbolizzano le fine del digiuno quaresimale e ancora oggi a Zambrone sono immancabili nella tavola pasquale.
Il significato etimologico è “pitta ripiena”, quello religioso invece si riferisce alle pie donne che hanno accompagnato Gesù alla croce.
Le pitte pie simbolizzano le fine del digiuno quaresimale e ancora oggi a Zambrone sono immancabili nella tavola pasquale.
Sono un dolce molto antico che tutte le famiglie potevano preparare perché un tempo fatto con ingredienti poveri che ognuno aveva o poteva barattare: olio, farina, vino bianco, uvetta, agrumi, marmellate, noci, mandorle (alimenti prodotti in grandi quantità nel nostro paese).
Per le vie del paese nel periodo pasquale si diffondeva l’odore delle pitte pie che venivano immancabilmente cotte nel forno a legna.
Qualcuno le preparava anche nei matrimoni e in questi casi erano decorati con glassa bianca e codette argento o variopinte.
